Nel calcio dilettantistico, dove ogni punto può fare la differenza tra una stagione da ricordare e una retrocessione amara, a volte succede qualcosa che ci ricorda perché amiamo questo sport. Protagonista dell’ultima giornata del campionato di Promozione è Simone Vadalà, giocatore del Piedimulera, autore di un gesto che sta facendo il giro del web (e dei cuori degli appassionati).
Il fatto: un rigore “di troppo”
Siamo all’inizio del match contro l’Ivrea. La tensione è alta, i punti in palio per la salvezza pesano come macigni. L’arbitro fischia un calcio di rigore a favore del Piedimulera. Sembrerebbe l’occasione d’oro per sbloccare la partita, ma accade l’imprevedibile.
Vadalà non esulta. Al contrario, corre verso il direttore di gara per confessare l’incredibile: il fallo di mano era il suo, non dell’avversario.
Grazie alla sua onestà, il rigore viene annullato. Un rischio enorme, considerando l’importanza della sfida. Ma il “dio del calcio”, a volte, sa essere riconoscente: il Piedimulera ha poi vinto la partita per 1-0, portando a casa tre punti d’oro nella corsa alla salvezza.

