Il fair play oltre la vittoria: il gesto di Mariaclotilde Adosini

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Nell’arena della vita, alcuni abbracciano la competizione con ferocia, mentre altri trovano gioia nel rispetto delle regole e dei valori intrinseci nello sport. La scherma è come tuffarsi in un mondo di strategia, disciplina e, soprattutto, divertimento. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Mariaclotilde Adosini, una giovane spadista che incarna appieno quest’approccio al suo sport e alla vita, dimostrandolo con il suo gesto di fair play al Campionato del Mondo Under 20 a Beauvais, in Francia, quando ha rinunciato alla vittoria di un match determinata da un errore arbitrale, tornando in pedana per ripetere la frazione di gara condizionata dalla svista.

“Mi sono avvicinata alla scherma all’età di 8 anni ed è stato subito amore. I risultati sono arrivati col tempo: i primi già nei campionati under 14 al Gran Premio Giovanissimi, una competizione nazionale importante in cui mi sono classificata terza, ma la soddisfazione più grande è stata la sedicesima posizione ai campionati nazionali assoluti, un risultato che mi ha dato la possibilità di partecipare a diverse coppe del mondo e circuiti europei”. Oggi Mariaclotilde Adosini, 19 anni di Bergamo, indossa la maglia della nazionale under 20 e si allena con la Polisportiva Scherma Bergamo.

Il gesto ai mondiali 2023
Proprio in occasione della Coppa del Mondo Under 20 in Francia dello scorso anno, Mariaclotilde ha deciso di rinunciare alla vittoria che già aveva conquistato, dopo aver riconosciuto l’ingiusta assegnazione di una stoccata in suo favore da parte del giudice di gara. “Era un incontro molto acceso” – racconta – “Stavo sfidando una ragazza francese, che giocava in casa, quindi il palazzetto a ogni suo punto esplodeva. Ero sotto un grande peso emotivo, non facile da gestire. A un certo punto eravamo 13 a 11 per lei (nella scherma il quindicesimo punto assegna la vittoria, ndr), poi io ho fatto un punto e l’arbitro inavvertitamente ne ha aggiunti due sul tabellone, senza che nessuno se ne accorgesse. La gara è proseguita e dopo l’ultimo assalto ho vinto”. “Dopo circa un’ora – prosegue l’atleta – sono stata chiamata dalla direzione del torneo e mi è stato mostrato un video in cui si vedeva il gesto dell’arbitro. Lì mi sono trovata davanti a due strade: proseguire il torneo e ‘tenermi’ la vittoria, oppure tornare in pedana e ricominciare l’assalto da dove era stato commesso l’errore dell’arbitro. Non ho avuto dubbi e ho deciso di ripartire proprio da lì rimettendo tutto in gioco”. L’incontro ha portato alla vittoria della rivale francese, ma Mariaclotilde è contenta e fiera del gesto compiuto.

I riconoscimenti
Il gesto di correttezza e autenticità sportiva in poco tempo ha fatto il giro del mondo, regalandole molte attestazioni di stima, dall’invito dell’ONU alla citazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, fino al conferimento del Diploma Europeo Fair Play, il prestigioso premio continentale, promosso dal Movimento Europeo Fair Play (EFPM). “Il 23 novembre sono stata premiata a Baku: davvero un’emozione unica. Non mi aspettavo così tanti riconoscimenti per un gesto per me naturale. Mi ha sorpreso come ciò che avevo fatto non fosse per niente scontato: se fosse la normalità non ci sarebbe stato tutto questo clamore” – dice la spadista.

Il rispetto prima di tutto
I valori che contraddistinguono Mariaclotilde sono chiari: rispetto, divertimento e impegno. Per lei, la scherma non è solo un’attività fisica, ma un mezzo attraverso il quale ha imparato a rispettare gli altri, sia dentro che fuori dalla pedana. “Nella mia vita la scherma mi ha aiutato tanto perché senza questo sport io oggi non sarei quella che sono. In pedana ho imparato il valore del rispetto: all’inizio e alla fine di ogni assalto si saluta e si stringe la mano all’avversario, un gesto semplice, ma di grande importanza” – spiega – “Nei giorni successivi alla gara ho riflettuto sul gesto compiuto e ho capito che è stato il risultato dei valori trasmessi dalla mia famiglia, dalla mia disciplina e in parte anche dalla scuola: un’occasione in cui, quasi senza accorgermene e in maniera spontanea, ho potuto mettere in pratica gli insegnamenti appresi”.

Il futuro: gare e studio
Già questo mese di aprile sarà un mese ricco di appuntamenti che vedrà l’atleta impegnata in una gara regionale di grande importanza, seguita da una competizione nazionale under 23 in provincia di Cosenza. Oltre alla scherma Mariaclotilde riprenderà presto gli studi, iscrivendosi alla facoltà di Scienze dei beni culturali, combinando così il mondo dell’arte della spada con la passione per la storia dell’arte.

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