Milano, i campioni del basket e un’ondata di girasoli per Alessandro

0

Al campetto di via Dezza centinaia di persone hanno portato fiori gialli per ricordare Alessandro Meszely, il 15enne morto nel 2017 mentre giocava a basket.

La comunità ha reagito con affetto dopo che ignoti avevano strappato i girasoli lasciati dai genitori del ragazzo, scatenando indignazione e solidarietà. E così, il campetto di basket di via Dezza a Milano è stato riempito di girasoli in memoria di Alessandro Meszely, il 15enne scomparso proprio in seguito a un malore durante una partita con gli amici.

Insomma, la risposta della città è stata corale: ora dopo ora, centinaia di cittadini, amici e persino i campioni di basket hanno portato girasoli, trasformando il playground in un simbolo di memoria e comunità. E l’iniziativa spontanea ha rilanciato la proposta di intitolare il campo proprio al “Girasole”, per rendere eterno il ricordo di Ale.

Quindi, sabato pomeriggio, al raduno con i campioni del basket c’erano: coach Peppe Poeta molto colpito dalla vicenda, la leggenda Sandro Gamba lì con i suoi 93 anni, ancora c’era Pierluigi Marzorati e davvero un fiume di gente.

A tal proposito, è apparso estremamente commosso Giorgio Meszley, il padre di Alessandro che ha pronunciato queste parole davanti ai presenti:

Ringraziamo tutti, milanesi ma anche al resto delle persone che in tutta Italia ci sono state vicino. Grazie per aver risposto con positività ad un atto di cattiveria gratuita. A conferma che il nostro mondo è saturo di mancanza di empatia. Avete dimostrato quanto sia importante il valore della comunità. Le brave persone, se unite, possono vincere contro ogni forma di male.

lnsomma, il cuore delle persone può fare sempre la differenza.

Condividi

Informazioni sull'autore

Lascia un commento